Con le nuove indicazioni viene fissato un limite obbligatorio di esposizione professionale (OEL) dieci volte più basso di quello attuale. Il valore limite sarà ridotto da 0,1 a 0,01 fibre di amianto per centimetro cubo, soglia che entrerà in vigore immediatamente, senza un periodo di transizione.
Sono state approvate le modifiche alla Direttiva 2009/148/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 recante disposizioni sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro. La norma fissa i valori limite di tale esposizione e altre disposizioni specifiche. Con una nota del Parlamento europeo vengono elencate le novità che sono state introdotte, ovvero: riduzione dei livelli di esposizione all’amianto, dieci volte inferiori rispetto al passato, una tecnologia più moderna e efficace per rilevare le fibre di amianto e introduzione di nuovi requisiti sui dispositivi per proteggere i lavoratori ed evitare l’esposizione.
Perché sono state introdotte le modifiche alla Direttiva 2009/148/CE ?
Nella relazione presentata si leggono le motivazioni che sono alla base delle modifiche introdotte. L’amianto è la causa principale dei tumori professionali, è stata vietata a livello europeo nel 2005, ma è ancora presente in molti edifici e infrastrutture, compresi i trasporti.
Il Green Deal coinvolge l’Unione europea in un ampio programma di ristrutturazione degli edifici volto a migliorare l’efficienza energetica e a promuovere la transizione verso l’energia pulita. Allo stesso tempo, questa ondata di ristrutturazioni espone i lavoratori a un rischio maggiore di contrarre tumori professionali. Pertanto, il Parlamento europeo ha chiesto a larga maggioranza l’adozione di una strategia europea trasversale, che comprenda politiche in materia di alloggi, gestione dei rifiuti e tutela della salute sul luogo di lavoro.
Limite di esposizione dieci volte più basso
Con le nuove indicazioni viene fissato un limite obbligatorio di esposizione professionale (OEL) dieci volte più basso di quello attuale, poiché il valore limite sarà ridotto da 0,1 a 0,01 fibre di amianto per centimetro cubo (cm³), soglia che entrerà in vigore immediatamente, senza un periodo di transizione.
Entro massimo sei anni dall’entrata in vigore della direttiva, i Paesi UE dovranno passare a una tecnologia più moderna e sensibile in grado di rilevare anche le fibre, ovvero la microscopia elettronica. Avranno quindi la possibilità di abbassare il livello a 0,002 fibre di amianto per cm³, escluse le fibre sottili, o a 0,01 fibre di amianto per cm³, incluse le fibre sottili.
Le nuove norme prevedono anche nuovi requisiti per una maggiore protezione dei lavoratori. Dovranno indossare dispositivi di protezione individuale e respiratori, gli indumenti dovranno essere puliti in modo sicuro, ci sarà una procedura di decontaminazione e requisiti di formazione di alta qualità per i lavoratori.
Fonte: ediltecnico.it